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Articoli e approfondimenti

Il Cab pensa al futuro

Armi & Tiro - 1 febbraio 2005
Le elezioni del Consorzio armaioli bresciani hanno confermato per un altro quadriennio Pierangelo Pedersoli. Il presidente rilancia la sfida alla globalizzazione: Esplorare nuovi mercati e continuare a investire sulla formazione dei giovani. Fronte comune con le altre associazioni. Ad aprile, giornalisti americani alla scoperta del "fenomeno Gardone".
Si sono svolte le elezioni per il consiglio direttivo del Consorzio armaioli bresciani, che rester in carica per i prossimi quattro anni. Ecco una sintesi dell'accorata relazione del presidente Pierangelo Pedersoli, che stato riconfermato nel suo incarico. In questi anni abbiamo fatto operazioni di difesa e promozione del settore, alcune con il difficile effetto di informare per difenderci, altre per promuovere. Il 2000 e il 2001 sono stati i pi belli degli ultimi 15 anni, poi arri­ vata la depressione, soprattutto nel 2004. facile ipotizzare che il 2005 non sar meglio, almeno fino a che non migliorer il cambio con il dollaro e non si svilupper una situa­zione politica internazionale pi tranquilla. A questo dobbiamo aggiungere le nuove concorrenze, le produzioni turche che, diver­samente da quelle russe, sono pi evolute, flessibili e disponibili a modificare le loro linee per diventare pi "occidentali''. Ma questo il prezzo della globalizzazione e del libero mercato. Abbiamo ancora una difesa: non hanno il Banco di prova, ma credo che anche questo vantaggio finir. Quindi prepa­riamoci a novit ancora pi deprimenti.

L'unione fa la forza

Tutto sommato, alcune difficolt nazionali sono state arginate, mentre altre di grossa portata sono ancora in fase di studio, ma non disperiamo in un lavoro collegiale tra la nostra e altre associazioni e il ministero del­ l'Interno per una soluzione di questi problemi. Credo che la genesi di questa situazione sia sempre la stessa: la confusione strumentale tra armi militari e civili, in alcuni casi ingenuamente alimentata da noi stessi, propensi a rappresentarci pi pericolosi del dovuto. Non facendo la suddivisione tra i tipi di armi prodotte, diamo ai nostri avversari la possibi­lit di utilizzare i grandi numeri (800.000 armi bancate) contro di noi. Anche alle fiere non abbiamo la furbizia di rappresentarci per quel che siamo, produttori di armi sportive. Attivit di informazione in tal senso ne abbiamo fatta e ne faremo, cos come faremo una campagna di valorizzazione del prodotto italiano negli Stati Uniti per comunicare che quello italiano resta sempre un prodotto con un valore intrinseco superiore a quello dei nostri concorrenti.
Nel 2005 verr in Italia un gruppo di giornalisti statunitensi per visitare le aziende della nostra zona. Questo progetto nasce da un'idea del Cab e vede coinvolti la Camera di commercio di Brescia, la provincia di Brescia, il comune di Gardone, la Comunit montana e sar ampliata alle aziende della zona. Nell'ottica di ampliamento dei nostri mercati, una delegazione della fiera di Mosca verr a Brescia durante Exa 2005 per organizzare la partecipazione delle aziende del Cab all'edi­zione di Nature hunt and hunting trophies del dicembre 2005. Non escludo, inoltre, si possa, con un lavoro congiunto e con regole stabilite assieme, arrivare a un prodotto doc anche per le armi sportive. Dobbiamo continuare a investire nella formazione, migliorando il nostro rapporto con la scuola. Dobbiamo abbandonare gli individualismi per creare nel Cab un luogo di aggregazione.

Nuovi progetti

Vorrei ricordare alcuni punti del programma del quadriennio appena terminato, tutti com­pletati e operativi, come il poligono di tiro, la partecipazione a quattro fiere (Shot show, Iwa, Longarone e Bereguardo), la nuova sede del Cab, la convenzione con Ras, la presenza di due nostri rappresentanti al Banco nazio­nale di prova con venti convocazioni e di due rappresentanti in Commissione consultiva armi con una sessantina di convocazioni; il completamento del progetto di turismo armiero e, infine, i tanti progetti legati alla scuola: oltre 150 ragazzi entrati nel mondo del lavoro, il triennio Tima all'Ipsia, la colla­borazione con l'istituto gardonese e con l'am­ministrazione comunale per creare cinque anni di scuola armaioli, la formazione curata direttamente dal Cab con cinque corsi per il conseguimento della licenza di produzione armi, due sui trattamenti termici e uno sulla metrologia e resistenza delle canne.
Per il prossimo mandato, il Comitato direttivo ha gi impostato: la promozione negli Stati Uniti e la presenza su altri mercati (Russia); la collaborazione con Armi e Tiro che ci dar maggiore visibilit nazionale e internazionale; un convegno con una societ di consulenza su temi del tipo passaggio generazionale, dimen­ sioni aziendali ideali, capitali di investimento; il museo delle armi; la collaborazione con il Comitato nazionale caccia e natura nuovi corsi di formazione; nuovo statuto e regolamento per dare maggior forza al Cab; la partecipazione a nuove fiere.
Vorrei ringraziare tutti coloro che hanno collaborato all'attivit di questi anni, il comune di Gardone, la Camera di commercio di Brescia e il Banco nazionale di prova. Un abbraccio al nostro riferimento storico, Alberto Bolis, che ringrazio per essermi sempre stato vicino e perch spero resti anche in futuro un riferimento importante.
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