Nei primi giorni di giugno ha ripreso i lavori la commissione consultiva centrale presso il ministero dellInterno, cio lorganismo incaricato di verificare la rispondenza dei requisiti delle armi lunghe a canna rigata e delle armi corte che devono essere immesse sul mercato italiano. La commissione tornata a riunirsi dodici mesi dopo la scadenza naturale del suo mandato, avvenuto nel luglio scorso.
Alle prime due riunioni ha preso parte anche Pierangelo Pedersoli che, ritornato da Roma, non nasconde il suo ottimismo per il buon inizio. Il presidente del Cab sicuro che con la collaborazione delle associazioni di categoria sar possibile instaurare un clima di grande collaborazione con il ministero e non da escludere in futuro anche un incontro in Val Trompia tra i produttori e i dirigenti degli uffici ministeriali preposti, proprio per rafforzare la collaborazione e migliorare il lavoro preparatorio delle pratiche di catalogazione. Da Pedersoli abbiamo sentito alcune impressioni sulla nuova commissione.
Da quante persone composta la commissione?
La commissione consultiva centrale unica, ma divisa per motivi di specializzazione in due rami: armi e munizioni ed esplosivi. Io e Luca Rizzini facciamo parte del ramo armi in rappresentanza del ministero dello Sviluppo economico (ex ministero delle Attivit produttive, ndr). Fanno parte della commissione anche Antonio Girlando (direttore del Banco di prova di Gardone Val Trompia, ndr), Carlo Peroni (presidente dellAssociazione nazionale produttori armi e munizioni, ndr), Edgardo Fegro (presidente di Assoarmieri, ndr) e Lino Tanfoglio (della fratelli Tanfoglio, ndr). I componenti effettivi della commissione armi sono sedici, ai quali vanno aggiunti il presidente e il segretario, a cui corrispondono altrettanti supplenti. Allinterno della commissione sono rappresentati i ministeri dellInterno, dello Sviluppo economico e dellEconomia e Finanze. A loro devono essere aggiunti gli esperti in balistica e in armi artistiche e rare. Anche per la commissione materiali esplodenti, i membri effettivi sono sedici, pi un presidente e un segretario, a cui corrispondono altrettanti supplenti.
Da chi presieduta la commissione?
Dal prefetto Mario Licciardello.
Ci sono nuovi membri?
S, i rappresentanti del ministero dellEconomia e delle Finanze, con uomini che provengono dalla guardia di finanza e dalle dogane.
Come le sembra il clima che si respira dopo la lunga sospensione dei lavori?
Ho notato una gran voglia di ripartire. Tutti i componenti sono coscienti delle necessit e delle aspettative da parte dellutenza e delle aziende e il presidente ha raccolto subito linvito a partire in quinta marcia con i lavori, condividendo la necessit esplicitata dai rappresentanti del mondo economico di recuperare il tempo perduto. Praticamente, tutti i componenti sono stati allertati per almeno due riunioni ogni mese per ramo della commissione, fino a fine anno.
Ci sono indicazioni e linee guida dettate dal ministero sulle nuove catalogazioni?
Sicuramente il ministero vuole coniugare le esigenze della pubblica sicurezza con quelle delle aziende produttrici e con il diritto alla detenzione delle armi lecite da parte dellutenza. seguendo questa filosofia che procederemo con le nuove catalogazioni.
In base alla sua esperienza, quanto tempo ritiene sar necessario per mettersi in pari?
Minimo sei mesi, considerato che ci sono circa mille richieste di catalogazione giacenti e che, nel frattempo, ne arriveranno molte altre dalle aziende. Tuttavia ho visto che i lavori sono partiti con il piede giusto e molta disponibilit da parte di tutti.
In passato, ci sono stati operatori che si sono lamentati dei tempi della commissione: cambier qualche cosa?
Mi auguro proprio di s: la volont c e ci sono anche gli esperti per portare avanti
un buon lavoro.
