
Imprenditori s, ma prima di tuttoappassionati. Gli associati del Cab rappresentano il fior fiore delle aziende armiere italiane, ma a guidarle ci sono uomini e donne nati e cresciuti in una zona in cui la caccia una straordinaria passione prima ancora che fonte di reddito. Abbiamo chiesto ad alcuni componenti del consiglio direttivo di parlarci della loro caccia, come imprenditori e come cacciatori, a pochi giorni dallapertura della stagione venatoria.
Lapertura della caccia, dice Paolo Zoli, consigliere del Cab e titolare della Antonio Zoli, il momento clou per ogni appassionato. Ma nella caccia lo sparo soltanto lultimo atto: prima c una lunga fase di avvicinamento, fatta di sapori, di odori, di voglia di vivere allaria aperta quei pochi momenti che il lavoro ci permette.
E gli amici, i famigliari, perch per me la caccia significa condividere le emozioni con quelle persone alle quali mi sento pi legato. Poi, ci sono i cani, per me uno dei motivi pi importanti che mi spingono ad andare a caccia. Come imprenditore, continua Zoli, devo dire che la caccia in questi ultimi dieci anni molto cambiata, con lavvento degli ungulati e dei fucili a canna rigata. Tutto ci ha portato a unapertura della stagione pi dilatata nel tempo, ma per unazienda come la nostra il polso della situazione del mercato lo pu avere dopo lapertura: se il mercato tira, gli armieri riforniscono il magazzino. La Zoli produce fucili di gamma medio-alta e chi acquista una nostra arma non lo fa sullonda emotiva dellapertura, ma meditandolo.

Avere unazienda in Val Trompia, significa fare i conti con la passione per la caccia di chi imprenditore non , come conferma lo stesso Zoli: Quando apre la caccia, sono tanti i dipendenti che chiedono le ferie: qui la caccia un fenomeno sociale. Nel Cab rappresentata anche la caccia al femminile, perch Giovanna Fausti, vice presidente del Consorzio, oltre che titolare con le sorelle Barbara ed Elena dellazienda di famiglia anche cacciatrice.
Con sempre maggiori difficolt, si lamenta Giovanna. Purtroppo, il lavoro mi lascia sempre meno tempo per la mia caccia preferita, la vagante con il cane. Perch per me la caccia girare immersi nella natura, insieme ad amici e famigliari. Perch la caccia relax, condivisione di momenti felici e spensierati. Vado spesso nelle riserve emiliane, ma non posso dimenticare quella volta nellOregon con Ed Weatherby, paesaggi sconfinati e una natura straordinaria.
La caccia come passione, ma anche come cuore dellazienda: La caccia sta subendo un trattamento che non merita e ai cacciatori vengono affibbiate responsabilit che non hanno. Molti affrontano largomento caccia con approssimazione e leggerezza, cos che a farne le spese sono i cacciatori, ma anche le nostre aziende. Occorre maggiore chiarezza e meno incertezze su regolamenti e date dellattivit venatoria. Questo clima finisce per scoraggiare i giovani ad andare a caccia e per disincentivare i vecchi poco invogliati a rinnovare il parco armi.

Ci sarebbe bisogno di pi coraggio e intelligenza nellaffrontare largomento caccia sui grandi mezzi di comunicazione. Da un vice presidente allaltro: Luca Rizzini titolare della Fair, un altro imprenditore delle armi per il quale la caccia non pu essere soltanto un lavoro: La mia una passione che viene da lontano. Ho iniziato a sette anni, ma lemozione che provo alla vigilia dellapertura sempre la stessa. Neppure le troppe incertezze legate ai calendari venatori e alla caccia in genere sono sufficienti a farmi cambiare idea. Anzi, devo dire che ho una voglia matta di iniziare, sempre alla migratoria, la mia preferita. Come imprenditore, Luca Rizzini mette per un attimo da parte lentusiasmo e torna a una realt non cos romantica: Vorrei vedere sparire quelle nubi scure che incombono sul mondo della caccia, in particolare in Italia. Vorrei si smettesse di parlare di limitazioni alle specie cacciabili e di calendari venatori sempre pi compressi.
La Fair, continua, sta attraversando un anno di transizione per il mercato italiano, perch abbiamo deciso di affidarci alla Prima armi come distributore. Ma la caccia resta il cuore della nostra azienda, con il 90% della produzione destinato allattivit venatoria. Soprattutto a canna liscia: lo sviluppo della rigata in Italia ha riguardato soprattutto bolt-action e semiauto anche se devo dire che pi il cacciatore diventa esperto, pi sa apprezzare i basculanti.