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Articoli e approfondimenti

La Valtrompia sbarca sul Network

Armi & Tiro - 30 novembre 2005
Il Cab ha invitato una troupe televisiva di un noto canale tematico statunitense, che dedicher uno speciale alla capitale delle armi: la Valtrompia. Un approfondimento sulla nascita di fucili fini e repliche western, strizzando l'occhio a possibili itinerari per un turismo "a tema"

Dopo un lungo e attento lavoro di preparazione e organizzazione, il Consorzio armaioli bresciani riuscito a concretizzare un'idea a lungo accarezzata: portare la Valtrompia sui Network statunitensi. Pi precisamente, su uno dei pi famosi canali tematici via cavo e via satellite, Oln (Outdoor life network), specializzato nel­ l'offerta di programmi dedicati alla caccia, alla pesca e agli sport connessi all'outdoor. La trasmissione stata materialmente reaizzata dalla Orion multimedia, un'azienda di produzione che ha lavorato spesso con Oln e anche con la Cnn, guadagnando ben dieci premi Emmy (in pratica, gli Oscar della televisione statunitense).

Una troupe di tre persone ha percorso in lungo e in largo la Valtrompia per una settimana di full immersion, filmando le principali aziende del settore. Sono stati intervistati i titolari ma, soprattutto, sono state riprese le fasi produttive, dall'arrivo dei materiali grezzi all'imballaggio dei prodotti finiti. Dai raffi­ nati fucili fini alle dinamiche repliche per il Cowboy action shooting, un'indagine davvero a tutto campo che non ha trascurato localit caratteristiche o personaggi partico­ lari. il caso di Roberto Ghidoni gardonese doc, campione della Iditarod trail, una corsa di 1.100 miglia nella gelida Alaska parte a piedi, parte in mountainbike e parte con gli sci. Non ultimo, stato visitato il Banco nazionale di prova: bisogna ricordare, in effetti, che negli Stati Uniti non esiste un Banco di prova riconosciuto, ma la funzione di garanzia sulla sicurezza delle armi svolta direttamente dalle aziende produttrici. "Ed un sistema che funziona", ha commentato scherzosamente il chief executive officer di Orion, Chris Dorsey, "considerando che per ogni azienda produttrice di armi ci sono, negli Stati Uniti, circa cento avvocati pronti a far causa al primo incidente".

Dorsey non solo il regista della troupe statunitense, ma anche un cacciatore appassionato che ha girato i cinque continenti insidiando dagli acquatici al big game africano. Per questo abbiamo deciso di chiedere a lui alcune impressioni sul mercato statunitense, con particolare riferimento alle armi italiane. Abbiamo, innanzi tutto, chiesto a Dorsey quali siano state le motivazioni che li hanno spinti ad accettare l'invito del Consorzio armaioli bresciani. "Negli Stati Uniti, le armi italiane occupano un posto importantissimo, sia per la qualit, sia per l'eleganza. Per questo, abbiamo considerato subito con interesse la possibilit di visitare la Valtrompia. Oltretutto, la visita offriva un vantaggio logistico non da poco: la quasi totalit delle aziende coinvolte concentrata in pochi chilometri quadrati. Questo pu essere utile ai turisti statunitensi, appassionati d'armi, che decidono di fare un viaggio in Italia: potrebbe essere l'occasione per un tour presso le aziende produttrici d'armi. Capita, talvolta, di veder magnificare in televisione le doti di una famiglia di vini, ma per fare un giro turistico nelle aziende vinicole pi famose di una data zona bisogna, spesso, percorrere centinaia o addirittura migliaia di chilometri. Con le armi italiane, sarebbe invece facile fare un "assaggio" globale visitando la Valtrompia". In un momento particolarmente delicato per il mercato delle armi, soggetto alle aggressive politiche commerciali delle aziende turche e cinesi e a un cambio sfavorevole con il dollaro, abbiamo chiesto a Dorsey se, per i cacciatori e tiratori americani, il made in Italy continuer a fare la differenza: "Sono convinto di s. Le armi italiane hanno dimostrato di essere vincenti dal punto di vista della robustezza e dell'affidabilit, ma sono capaci anche di soddisfare l'occhio. Se tra le cose importanti della vita si mettono la caccia o il tiro, allora si ha anche voglia di dotarsi di quanto di meglio sia disponibile sul mercato e si disposti a pagarlo di conseguenza". Una parte importante delle esportazioni italiane negli Stati Uniti rappresentata dalle repliche di armi storiche. Abbiamo chiesto a Dorsey un parere anche su questo settore. "Negli ultimi dieci anni, il Cowboy action shooting e il tiro ad avancarica hanno avuto una decisa diffusione. Questo dovuto, da un lato, all'effetto trainante del cinema e della televisione, dall'altro alla voglia di alcuni di "rivivere" la storia in prima persona. Penso che la situazione sia ancora in evoluzione e che il settore avr un'ulteriore incremento nei prossimi anni".

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