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Armi & Tiro - 31 agosto 2005
Il Consorzio armaioli bresciani entra ufficialmente nel Cncn: Pierangelo Pedersoli sar il vice presidente in rappresentanza dell'artigianato, Luca Rizzini e Giovanna Fausti consiglieri. Un'opportunit per portare in primo piano le aspettative e le esigenze dell'intero comparto produttivo bresciano
Il Consorzio armaioli bresciani entra ufficialmente a far parte della grande famiglia del Comitato nazionale caccia e natura (Cncn) e lo fa parte dalla porta principale, a conferma dell'attenzione e della stima di cui godono i produttori e le aziende asso ciati. A rappresentare gli oltre ottanta soci del Cab saranno A rappresentare gli oltre ottanta soci del Cab nel consiglio direttivo del Cncn saranno Pierangelo Pedersoli, che assume la carica di vice presidente, in rappresentanza dell'artigianato, Giovanna Fausti e Luca Rizzini come consiglieri. L'ingresso nel Cncn offre al Consorzio e a tutti gli associati nuove opportunit per la tutela e la promozione del lavoro di tanti artigiani.
"Se per alcuni anni siamo stati spettatori delle decisioni del Cncn, d'ora in avanti saremo attori". Cos Pierangelo Pedersoli sottolinea l'importanza dell'accordo. Quali saranno concretamente i vantaggi per il Cab lo stesso presidente del Consorzio a spiegarlo: "Il lavoro del Cab era prevalentemente concentrato sul territorio, con l'obiettivo di tenere i contatti con i poli tici locali, di creare sinergie con amministra zioni e istituzioni della provincia o nel pro muovere iniziative come quella della scuola per armaioli. Con l'ingresso nel Cncn, il Cab potr rafforzare il suo peso a livello nazionale, vedi la Commissione consultiva, e a livello internazionale, con il World forum". Ma se il Consorzio sar pi forte, anche il Cncn potr avvalersi della presenza dei produttori bresciani: "Sono convinto che il Cncn", continua Pedersoli, "possa essere considerato come la mamma di tutte le associazioni del nostro settore, che ora sono tutte rappresentate: Cab, Anpam e Assoarmieri. Da parte nostra, portiamo nel consiglio direttivo nuova linfa e l'entusiasmo, oltre che l'esperienza maturata sui mercati internazionali, di giovani imprenditori come Luca Rizzini e Giovanna Fausti. "Da adesso in avanti, sar anche pi facile coordinarsi con Anpam e Assoarmieri: ogni associazione deve mantenere la propria autonomia di movimento, ma eviteremo sovrapposizioni, cercando di ottimizzare le non ingenti risorse in iniziative che hanno obiettivi comuni".
All'interno della casa comune rappresentata dal Cncn, il Cab si trover a collaborare gomito a gomito anche con i grossi gruppi che producono armi e munizioni, ma per Pedersoli non esistono problemi di convivenza, anche se rivendica maggiore attenzione per le piccole e medie imprese del settore: "Ovvio che noi artigiani abbiamo interessi e obiettivi diversi rispetto ai grandi gruppi, ma non possiamo fare sempre le comparse. E poi, almeno un obiettivo comune lo hanno tutti coloro che fanno parte del Cncn, piccoli o grandi che siano: la tutela del settore. Mi pare che da un po' di tempo a questa parte, l'aria sia cambiata, vedo maggiore disponibilit a collaborare e l'iniziativa di sottoscrivere tutti insieme la lettere in cui chiediamo un incontro urgente con il ministro Pisanu sia un primo, significativo passo in avanti".