C una scuola, a Gardone Val Trompia (Bs), in cui si formano gli armaioli del futuro: lIpsia Zanardelli, listituto professionale che, verso la fine degli anni Novanta, ha attivato un corso con materie specifiche di un settore cos particolare come quello delle armi sportive. In pochi anni, grazie alla spinta del Consorzio armaioli bresciani e alla stretta collaborazione con vari enti e amministrazioni pubbliche, i, corso cresciuto e gi dal passato anno scolastico ha offerto molto di pi agli allievi, come ci spiega Stefano Retali, professore e vice preside dellistituto: Per i primi anni, abbiamo attivato il biennio Tima (Tecnico industria meccanica e armiere, ndr), riservato alle quarte e quinte classi, ma dallanno scolastico scorso abbiamo deciso di attivare il corso di armaiolo gi a partire dal triennio di qualifica, vale a dire gi dalla prima classe. Questo per allargare la base di alunni e, in un certo senso, per far aumentare le vocazioni in questo settore.
La decisione dellistituto, presa in accordo con il Cab, stata agevolata anche dal gradimento che il corso per armaioli ha trovato tra gli allievi che, comunque, escono con un diploma pi ampio, spendibile anche nelle tante aziende meccaniche del comprensorio. Negli ultimi anni, conferma il professor Retali, siamo riusciti a completare due quarte e due quinte classi, per un totale di una sessantina di allievi. Ma con lallargamento al triennio, riusciremo a dare risposte pi efficaci alla necessit di formare sul territorio nuove professionalit.
Sono tante le istituzioni coinvolte nel progetto, a conferma del fatto che tutto il territorio crede in questa iniziativa: oltre al Cab, lamministrazione comunale di Gardone Val Trompia (Bs), lamministrazione provinciale di Brescia, la Camera di commercio di Brescia e la Confartigianato di Brescia. Con tutti loro, conferma Retali, la collaborazione fattiva e sta portando a buoni risultati, grazie agli investimenti, ma anche grazie alla disponibilit a ospitare i nostri allievi per stage di formazione. Con il nuovo ordinamento scolastico, infatti, fin dalla seconda classe gli allievi partecipando a 15 giorni allanno in azienda e queste ore valgono come crediti formativi nel loro curriculum scolastico.

Per il futuro, conclude il vice preside, la speranza di poter avere a disposizione anche una struttura residenziale. Il nostro bacino dutenza, per il momento, circoscritto alla zona, ma essendo lunica scuola in Italia in cui si parla di balistica, di tecnica armiera e in cui si organizzano corsi per il restauro di armi antiche con consulenti di alto livello, la presenza di strutture adeguate attrarrebbe sicuramente studenti da tutta Italia.
La partenza del corso alcuni anni fa la si deve principalmente allopera del Cab, che ha visto con lungimiranza limportanza di affidare alla scuola la formazioni dei futuri armieri e non solo alla trasmissione familiare dellarte armiera.
Il Consorzio da anni ribadiva la necessit di avere una scuola armaioli riconosciuta a livello nazionale sia per la caratteristica produzione locale di armi sportive sia perch in Valle Trompia esiste un distretto armiero industriale molto importante, spiega con orgoglio Pierangelo Pedersoli.
Sorprendentemente, spiega presidente del Cab, questo distretto armiero non ancora riconosciuto ufficialmente dalla regione Lombardia e dallo Stato. Il Consorzio armaioli bresciani chiede un riconoscimento del proprio lavoro e la legge Moratti ora ci ha dato questa possibilit. Bisogna ringraziare il sindaco di Gardone, Michele Gussago, e i suoi assessori per aver creduto in questo importante progetto e aver riunito varie amministrazioni per sponsorizzare il corso. Al Cab, il merito di aver fatto sedere tutti allo stesso tavolo.
Tanto stato fatto, ma tanto si pu ancora fare e perci Pedersoli si augura che anche altre aziende, produttrici e non, percepiscano limportanza del corso armaioli ed entrino nel pool dei sostenitori anche perch saranno tra i fruitori dei benefici presenti e futuri di questa iniziativa.
Il Cab, conclude Pedersoli, orgoglioso di questa iniziativa che garantisce continuit alla tradizione bresciane. Lobiettivo diventare il corso pi importante tra le scuole europee e lunico in Italia e per questo motivo ci auguriamo che le amministrazioni ci aiutino per quanto riguarda la soluzione logistica, per garantire agli alunni non bresciani le stesse opportunit dei locali.